Sandra Puccini — I selvaggi tra noi. Ignoti predecessori, infelicissimi fratelli nostri

Abstract

Nel 1881, nella celebre introduzione ai Malavoglia, Giovanni Verga enunciava í punti fondamentali della sua poetica. In quello che è un vero e proprio manifesto del verismo, compaiono termini e prospettive che avvicinano il programma letterario dello scrittore alle posizioni dell’Antropologia evoluzionista, storia naturale dell’uomo, apparsa ufficialmente sulla scena culturale italiana soltanto un decennio prima. A partire dalla novella Rosso Malpelo si delineano punti di convergenza, somiglianze, possibili intersezioni tra il versante narrativo e quello scientifico e si guarda ad altri esponenti («minori») del verismo italiano e ad alcuni dei protagonisti degli studi antropologici ottocenteschi (Paolo Mantegazza, Cesare Lombroso). Si affronta anche il tema dell’uso della letteratura come fonte per la ricostruzione di modi di vita, stili, atteggiamenti, vissuti dell’Ottocento: che infatti trapelano vividi da narrazioni attente alla quotidianità e minuziose nella restituzione delle atmosfere culturali del tempo, come sono quelle di Luigi Capuana e Matilde Serai, Edmondo De Amicis e Nicola Mísasi, Igínio Ugo Tarchettí e Collodi.

In 1881, in his famous introduction to I Malavoglia, Giovanni Verga gave account of the essential elements of his poetics. The writing, a true literary manifesto of verism, gives an account of the terms and perspectives that assimilate Verga’s theory of literature to the approach of evolutionist anthropology: a natural history of mankind that had officially appeared on the Italian cultural scene only a decade earlier. From the novel Rosso Malpelo on, similarities, convergences, and possible points of intersection, are visible between the literary and the scientific fields. Other («minor ») Italian verism authors as well as some of the protagonists of Italian Nineteenth century anthropology (Paolo Mantegazza, Cesare Lombroso) are highlighted. The issue of literature as a means to the reconstruction of Nineteenth century lifestyles and attitudes is also brought up. In fact, such styles and attitudes vividly appear through narratives that describe daily life in full detail and carefully strive to portray Nineteenth century cultural atmospheres, as in the works of Luigi Capuana and Matilde Serai, Edmondo De Amicis and Nίeola Misasi, Igínío Ugo Tarchetti and Collodi.