Fabio Mugnaini — Le feste neo-medievali e le rievocazioni storiche contemporanee tra storia, tradizione e patrimonio

Abstract

Il fenomeno delle feste neomedievali è in costante espansione fin dagli anni Settanta; l’autore ne esplora i legami con la storia, la tradizione festiva, le politiche di patrimonializzazione, assumendo come casi esemplari quattro diverse tipologie di festa neomedievale della provincia toscana (Torrita di Siena, Montepulciano, Sarteano, Serre di Rapolano), diverse anche dal modello dominante del Palio di Siena. Sulla scorta di una rapida analisi quantitativa di un quadro risalente alla fine degli anniNovanta, l’autore identifica nella categoria della «festa emblematica» quella in cui il ricorso alla storia è maggiormente frequente e pienamente realizzato; ma il bisogno di passato travalica le frontiere del festivo, coinvolgendo tutti i fronti dell’industria culturale, della formazione e dell’intrattenimento e producendosi nelle pratiche delle ‘rievocazioni’ o della ‘living history’. Allo stesso modo, la celebrazione del medioevo varca i confini europei e si installa saldamente anche in altre aree del pianeta, mettendo in evidenza come la storia sia, in fondo, una risorsa preziosa ma accessibile, a disposizione del presente, che esercitando la libertà di farvi ricorso, si assume la responsabilità dell’uso che ne fa.

Neo-medieval festivals have been growing in number and in relevance since the ’70s; the author explores the link with history, with the festive and ritual traditions, as well as with the heritage policies. Four sample case studies (Torrita di Siena, Montepulciano, Sarteano, Serre di Rapolano) are selected from the Tuscan area, as different ways of making use of history, also diverse from the hegemonic model of the Palio of Siena. After a rapid quantitative sketch, from data dating back to the end of ’90s, the author identifies the «emblematic festival» category as that one where the recourse to history is mostly and more frequently realized; however the longing for the past goes beyond the festive realm, and involve each domain of cultural industry, of education and entertainment, flowing into the ‘re-enactment practices’ or the ‘living-history’ associations. At the same time, the middle-age or renaissance celebration has been crossing the European borders and has been colonising many other regions of the world, making evident that history and the past are as precious as they are accessible resource, available for the present-time, which is free to make use of it, though accepting the responsibility of what is done.