Pietro Clemente — Alberto Mario Cirese e le culture subalterne

Abstract

Il testo è una riflessione sull’eredità intellettuale e culturale di Alberto Mario Cirese. L’autore analizza l’esperienza di vita, le passioni politiche e quelle scientifiche, il profilo didattico e le patrie elettive, i cambiamenti e i rimossi di Cirese, così come si riflettono nell’opera che ha fondato la demologia come scienza normale. Di Cultura egemoniche e culture subalterne (CECS) Clemente ricostruisce una sorta di genealogia, che ripercorre analiticamente a ritroso connettendo le conoscenze dettagliate sul manuale – dalle edizioni del 1971 e del 1973 per arrivare all’ultima del 2006 – al percorso di vita vissuto insieme come Allievo fino alla morte del proprio Maestro.

This paper is a reflection on the intellectual and cultural heritage of Alberto Mario Cirese. I analyze Cirese’s life experiences, political and scientific passions, educational profile and ‘elective homelands’, explicit and implicit conflicts, as reflected in the work that founded demology as normal science. I trace a kind of genealogy of Cultura egemonica e culture subalterne (CECS), analysing its several editions (from 1971 to 2006); at the same time, I try to connect the history of the book to my lifetime relationship with Cirese – a disciple relationship lasted until the Master’s death.